venerdì 29 gennaio 2010

Il Caffè di Mezzanotte

Non c’è traccia della neve finora. Il telegiornale mi annuncia candidamente che stai dormendo, con la guancia sinistra appoggiata al cuscino. Mi viene da sorridere, e non m’importa più di nulla, perché niente può resistere al ricordo più bello, quello che mi zittisce, almeno per un po’.
Si lo ammetto: finora ho vissuto contemplando il sole, ma nessuno sembra credermi quando dico che non è poi così accecante. Basta che qualcuno ci offra il suo primo sogno della sera, e da quello prendere tutta la vita che c’è. Quella luce bellissima da guardarci dentro.
E invece è mezzanotte, e non c’è traccia di mani pronte a porgermi uno stupido sogno, così come non c’è traccia della neve. C’è però il solito vento – quello non si stanca mai – per le discese di Cortale, così silenziose..prima che tu arrivassi, rimbombavano di niente, scoppiavano di quella orribile ed ipocrita malattia che è la tranquillità. E di quella al telegiornale non dicono mai nulla.

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